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Codice di Condotta (Safeguarding Policy)

Codice di Condotta (Safeguarding Policy)

INDICE

  • Art. 1 – Finalità e Principi Ispiratori

  • Art. 2 – Definizioni di Abuso, Maltrattamento e Discriminazione

  • Art. 3 – Ambito di Applicazione e Destinatari

  • Art. 4 – Doveri e Obblighi dei Tesserati

  • Art. 5 – Doveri e Obblighi dei Dirigenti e degli Operatori Sportivi (Tecnici)

  • Art. 6 – Diritti, Doveri e Obblighi degli Atleti

  • Art. 7 – Procedure di Selezione degli Operatori Sportivi

  • Art. 8 – Responsabilità e Sanzioni per Violazione del Codice

  • Art. 9 – Diritto alla Riservatezza e Tutela dell'Immagine

  • Art. 10 – Diffusione e Pubblicità del Codice

  • Art. 11 – Rinvii Normativi

Art. 1 – Finalità e Principi Ispiratori

Il presente Codice di Condotta definisce l'insieme delle regole, delle raccomandazioni e degli orientamenti pratici finalizzati alla tutela dei minori e alla prevenzione di ogni forma di abuso, maltrattamento, violenza o discriminazione.

Scopo principale è promuovere e garantire un ambiente sportivo sicuro, sano e inclusivo, in cui le relazioni interpersonali siano improntate alla lealtà, alla dignità e al rispetto reciproco.

Il documento si ispira ai seguenti valori etici fondamentali:

  • Rifiuto assoluto di ogni forma di violenza fisica, verbale e psicologica.

  • Contrasto a qualsiasi forma di discriminazione, abuso e prevaricazione.

  • Valorizzazione della persona minore di età, nel pieno rispetto della sua integrità psicofisica.

  • Salvaguardia e protezione dei diritti dei minori.

  • Promozione di una pratica sportiva sana, educativa e rispettosa del prossimo.

  • Rispetto della dignità della persona e valorizzazione delle diversità.

  • Trasparenza, imparzialità e correttezza gestionale e relazionale.

  • Tutela della salute e della sicurezza di tutti i partecipanti.

Art. 2 – Definizioni di Abuso, Maltrattamento e Discriminazione

Ai fini del presente Codice, si intende per:

  1. Abuso su minore: Qualsiasi azione o omissione dolosa che causi un danno reale o potenziale allo sviluppo fisico, psicologico, sessuale o morale di un bambino o di una bambina, ivi inclusi l'abbandono, la negligenza e lo sfruttamento economico o commerciale.

  2. Maltrattamento (secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS): Tutte le forme di maltrattamento fisico e/o emotivo, abuso sessuale, incuria, trattamento negligente o sfruttamento che provochino un danno effettivo o potenziale alla salute, alla sopravvivenza, allo sviluppo o alla dignità del minore, all'interno di una relazione caratterizzata da responsabilità, fiducia o potere.

  3. Discriminazione: Qualsiasi trattamento non paritario, ingiustificato o escludente riservato a una persona o a un gruppo in base a nazionalità, genere, orientamento sessuale, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni di salute.

Art. 3 – Destinatari

Le disposizioni del presente Codice sono vincolanti per tutti i soggetti che partecipano, a qualsiasi titolo e livello, alle attività dell'Associazione Black Lagoon.

Il rispetto delle presenti norme è richiesto in particolare a:

  • Tesserati dell'Associazione.

  • Dirigenti e Operatori Sportivi (tecnici, istruttori, accompagnatori).

  • Atleti (maggiorenni e minorenni, questi ultimi tramite l'esercizio della responsabilità genitoriale).

Art. 4 – Doveri e Obblighi dei Tesserati

I tesserati dell'Associazione sono tenuti a:

  • Comportarsi secondo i principi di lealtà, probità e correttezza in ogni attività connessa allo sport e nei rapporti con gli altri tesserati.

  • Astenersi dall'utilizzare un linguaggio, anche corporeo, inappropriato, volgare o allusivo, anche in contesti ludici o scherzosi.

  • Contribuire attivamente alla tutela della salute e della sicurezza altrui, mantenendo un ambiente sano, sicuro e inclusivo.

  • Sostenere i percorsi educativi e formativi orientati a una pratica sportiva sana.

  • Promuovere un sano equilibrio tra vita personale e sportiva, valorizzando la dimensione relazionale e sociale dell'attività.

  • Instaurare un rapporto equilibrato e collaborativo con i genitori, i tutori o i soggetti affidatari degli atleti minorenni.

  • Prevenire e disincentivare contrasti e dissidi, promuovendo una comunicazione costruttiva ed efficace.

  • Affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi.

  • Collaborare alla prevenzione e al contrasto di qualsiasi forma di abuso, violenza o discriminazione.

  • Segnalare tempestivamente al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni qualsiasi situazione, anche potenziale, che esponga sé o altri a pericolo, pregiudizio, timore o disagio.

Art. 5 – Doveri e Obblighi dei Dirigenti Sportivi e Tecnici

I dirigenti e gli operatori sportivi, rivestendo una posizione di autorevolezza e fiducia, hanno il dovere di:

  • Agire preventivamente per contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione.

  • Astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di potere o influenza nei confronti dei tesserati, con particolare riguardo ai minori.

  • Favorire la crescita armonica e la formazione educativa dei tesserati.

  • Evitare contatti fisici non necessari o non opportuni con i tesserati minori.

  • Promuovere relazioni interpersonali basate sul rispetto reciproco, evitando dinamiche di soggezione, isolamento o manipolazione psicologica.

  • Evitare di instaurare situazioni di intimità o confidenzialità eccessiva con i tesserati minori.

  • Pianificare le trasferte adottando soluzioni logistiche idonee a prevenire disagi o comportamenti inappropriati, concordando preventivamente le scelte con i genitori o tutori.

  • Condividere chiaramente gli obiettivi educativi e sportivi con i minori e con le famiglie di riferimento.

  • Astenersi da comunicazioni o contatti di natura intima o privata con i tesserati minori, inclusi quelli tramite social network o chat private.

  • Interrompere immediatamente qualsiasi contatto o attività qualora si riscontrino segnali di ansia, timore o disagio nei minori, informando prontamente il Responsabile competente.

  • Gestire con le dovute competenze professionali eventuali regimi alimentari sportivi e segnalare tempestivamente indicatori di disturbi dell'alimentazione.

  • Dichiarare preventivamente eventuali conflitti di interesse o cause di incompatibilità.

  • Promuovere il rispetto delle regole antidoping e la cultura del benessere pulito.

  • Aggiornarsi costantemente sulle politiche di safeguarding e sulle metodologie pedagogiche e sportive.

  • Utilizzare immagini o video dei minori esclusivamente per finalità educative, promozionali o formative, previo consenso scritto dei genitori o tutori.

  • Segnalare senza indugio al Responsabile competente ogni situazione di rischio o pericolo per l'incolumità dei tesserati.

Art. 6 – Diritti, Doveri e Obblighi degli Atleti

Gli atleti, nel rispetto della propria età e maturità, sono tenuti a:

  • Rispettare il principio di solidarietà sportiva, offrendo supporto e assistenza reciproca ai compagni.

  • Comunicare le proprie aspettative e confrontarsi apertamente con dirigenti e tecnici, anche con il supporto dei genitori o tutori.

  • Riferire tempestivamente a dirigenti o tecnici situazioni di disagio, ansia o timore, proprie o altrui.

  • Rispettare la dignità, la salute e il benessere di tutti i compagni di squadra e dei soggetti coinvolti nelle attività associative.

  • Rispettare la funzione educativa degli operatori sportivi e dei tecnici.

  • Riferire tempestivamente qualsiasi infortunio o incidente ai genitori, ai tutori o agli accompagnatori delegati.

  • Evitare situazioni di intimità non necessarie con dirigenti e tecnici, segnalando tempestivamente comportamenti inopportuni.

  • Astenersi dal diffondere materiale fotografico o video di natura privata o intima, segnalando immediatamente condotte anomale o illecite ai genitori, ai tutori o al Responsabile contro gli abusi.

  • Segnalare prontamente al Responsabile competente ogni situazione di pericolo, pregiudizio o discriminazione.

Art. 7 – Selezione degli Operatori Sportivi

Tutti gli Operatori Sportivi e i tecnici dell'Associazione vengono selezionati nel rigoroso rispetto della procedura definita dall'ente di riferimento (ASI Nazionale) e sulla base di requisiti imprescindibili:

  • Possesso di alti valori etici, morali e professionali.

  • Comprovata competenza e qualifica tecnica certificata.

  • Verifica preventiva del casellario giudiziale (certificato penale) per i soggetti che operano a contatto con i minori.

Art. 8 – Responsabilità e Sanzioni

La violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice di Condotta comporta l'adozione di provvedimenti disciplinari adeguati e proporzionati alla gravità dell'infrazione, irrogati dall'organo associativo competente. Nei casi più gravi o penalmente rilevanti, l'Associazione provvederà a segnalare tempestivamente la condotta alle autorità giudiziarie competenti e agli organi di giustizia sportiva federali/promozionali, in conformità con i Modelli Organizzativi e di Controllo adottati.

Art. 9 – Diritto alla Riservatezza e Tutela dell'Immagine

L'Associazione Black Lagoon garantisce il pieno rispetto della riservatezza e della protezione dei dati personali, con particolare riguardo a quelli dei minori, in conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e alle normative vigenti.

  • I destinatari del presente Codice sono tenuti al massimo riserbo sulle informazioni sensibili o riservate di cui vengano a conoscenza nello svolgimento delle attività, vietandone l'uso per vantaggi personali o scopi impropri.

  • Tutela dell'immagine dei minori: L'utilizzo e la pubblicazione di immagini o video di minori sono subordinati alle seguenti regole tassative:

    1. È obbligatorio acquisire preventivamente l'autorizzazione scritta dei genitori o dei tutori legali, spiegando chiaramente le finalità d'uso del materiale.

    2. In mancanza di espressa autorizzazione, è fatto assoluto divieto di divulgare immagini del minore.

    3. Le fotografie e le riprese video devono rispettare rigorosamente la dignità, il decoro e la privacy dei minori.

    4. Sono severamente vietate immagini in pose inadeguate, allusive o che possano ledere la sensibilità e la reputazione dei minori.

    5. È vietato pubblicare online o su qualsiasi supporto dati personali che possano compromettere la sicurezza e l'incolumità dei minori.

Art. 10 – Diffusione e Pubblicità

L'Associazione Black Lagoon si impegna a garantire la massima diffusione e conoscibilità del presente Codice di Condotta attraverso tutti i canali di comunicazione a propria disposizione (sito internet ufficiale, bacheche della sede sociale, canali intranet o strumenti di messaggistica associativa), affinché chiunque vi abbia interesse possa prenderne visione.

Art. 11 – Rinvii Normativi

Per quanto non espressamente previsto nel presente Codice di Condotta, si fa espresso rinvio allo Statuto associativo, ai Modelli Organizzativi e di Controllo dell'ASI, al Codice Etico nazionale e a tutte le disposizioni legislative vigenti in materia.